TRI Sail4All

Giro d'Italia in Solitaria

TRI Sail4All: il giro d’Italia in solitaria su un trimarano

Marco Rossato è il primo velista paraplegico ad aver completato il giro d’Italia in solitaria.

Partito da Venezia il 22 aprile e arrivato a Genova il 22 settembre, ha percorso 1648 miglia sotto costa, suddividendole in sessanta tappe e navigando entro le sei miglia.

Per questo viaggio Marco ha scelto un trimarano modello Dragonfly 800SwingWing, da cui il nome del progetto: TRI_Sail4all. Questa imbarcazione, oltre ad essere veloce, stabile e avere tutte le manovre rinviate in pozzetto, ha un’ottima abitabilità per tutti, con carrozzina o senza.

In realtà Marco non si è imbarcato proprio da solo. Con lui c’era il suo cane, che si è così guadagnato il titolo di Capitano Muttley. I due sono inseparabili e non si sa bene chi abbia più bisogno dell’altro.  Il viaggio di Marco e Muttley è raccontato nel libro Io e Muttley 1648 miglia sotto costa in cerca di porti senza barriere. Il ricavato dalle vendite del libro serve a finanziare le attività dell’associazione I Timonieri Sbandati.

I valori del viaggio

Oltre allo spirito d’avventura e al desiderio di mettersi alla prova, Marco ha portato con sé gli obiettivi dell’associazione, promuovendoli e raccontandoli a più persone possibili.

DIFFONDERE LA CONVENZIONE ONU SUI DIRITI DELLE PERSONE CON DISABILITA’

Questo importante documento, portato in Italia dall’amico Andrea Stella grazie al progetto WoW, contiene le linee guida che dovrebbero essere applicate in tutto il mondo per garantire uguaglianza e inclusione, ma vengono ancora troppo spesso ignorate. In ciascuna tappa del giro d’Italia Marco ha portato la Convenzione agli incontri pubblici e alle presentazioni, contribuendo alla diffusione e conoscenza del tema in un nuovo ambiente.

Mappare l’accessibilità portuale italiana

Marco ha iniziato il progetto di mappatura dell’accessibilità dei porti in Italia, mettendo le basi del lavoro che continuiamo a sviluppare ancora oggi, per mettere a servizio di tutti informazioni utili e dettagliate. Il messaggio che Marco ha portato in ogni marina è: dove passa comodamente una seggiola a rotelle, passano bene tutti. Sappiamo che il numero delle persone in carrozzina che frequentano attività veliche è ancora molto basso, ma ne gioverebbero anche i vecchi lupi di mare non più atletici o chiunque debba trasportare attrezzature pesanti per lavoro. Speriamo che questo lavoro sia di stimolo ai marina di tutta Italia e si inneschi una catena virtuosa di miglioramenti.

Attirare l’attenzione sulla patente nautica per disabili

In Italia la patente nautica per disabili abilita al comando solo con a bordo una persona “normo dotata”. Di fatto vieta la navigazione in solitaria. Navigando entro le 6 miglia, senza patente nautica come previsto dalla legge italiana, Marco ha dimostrato con i fatti che navigare in solitaria è possibile: i problemi in mare ci sono ma, con la dovuta preparazione, possono essere affrontati.

Monitorare la salute del nostro mare

Il problema delle micro plastiche è serio e dobbiamo iniziare a occuparcene. Durante il viaggio Marco ha raccolto numerosi campioni di acqua e li ha spediti per le analisi ai laboratori di Ispra, contribuendo a continui aggiornamenti sullo stato di salute del Mare Nostrum.

Durante i 60 incontri organizzati lungo il viaggio, Marco ha iniziato un lavoro di sensibilizzazione ed educazione, rivolto soprattutto alla nuove generazioni.

 

L’esperienza di Marco ora è a disposizione di tutti. Che tu non sia mai salito in barca o che voglia migliorare le tue abilità a bordo, saremo felici di navigare insieme.

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